Il punto della Commissione Regionale Lavoro
Formazione sui luoghi di lavoro, addetti alla sicurezza professionali e un coordinamento regionale e nazionale tra gli ispettorati del lavoro, le aziende sanitarie e le direzioni provinciali.

Questi i punti affrontati nella seduta della commissione regionale speciale Lavoro, a poche ore dall’ennesima morte bianca: un operaio deceduto in un cantiere edile a Lido di Camaiore (Lu).

Il presidente della commissione ha evidenziato la necessità di investire nella formazione professionale attraverso forme di apprendistato e tirocinio degli operai direttamente nei cantieri. Riguardo al numero degli addetti alla sicurezza e sulla loro formazione professionale, soddisfazione è stata espressa dal presidente nell’apprendere dall’ingegner Marco Masi, dell’assessorato alla Salute, che in Toscana, dall’anno scorso, sono attivi la laurea triennale in tecniche di prevenzione negli ambienti e nei luoghi di lavoro e il master in "Progettazione e gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro".

"In Toscana - ha aggiunto Masi - stiamo creando un piano di vigilanza e di controllo straordinario nei cantieri, facendo un’azione preventiva attraverso le Asl e le direzioni provinciali del lavoro per tenere insieme sicurezza e tutela del lavoro. Stiamo, inoltre, concordando un piano di interventi sul territorio, con il potenziamento dell’azione di vigilanza".

Il presidente della commissione ha sollevato il problema delle direzioni provinciali nelle quali su circa 320 addetti, solo 20 sono tecnici che vanno sul campo mentre i restanti 300 sono ispettori amministrativi.

Citando fonti Inail, Masi ha precisato che dei 39 incidenti mortali sul lavoro, 21 sarebbero su mezzi stradali, cioè in itinere e 10 sul lavoro dei quali tre per cadute dall’alto, sei per schiacciamento e uno per malore (i restanti otto non sono riconosciuti come incidenti sul lavoro). (ASG Media)